Coppa Italia, Cantù è la prima finalista

(foto di Alessandro Vezzoli)

È stata una partita combattuta fino agli ultimi secondi tra due grandi formazioni. Non per altro parliamo dell’effettivo remake della serie scudetto dello scorso anno. Nel pomeriggio del PalaMura di Porto Torres la UnipolSai Briantea84 Cantù ha battuto la Deco Metalferro Amicacci Abruzzo 66 a 63 e ha conquistato così il pass per l’ultimo atto della Coppa Italia 2024: appuntamento a domenica 28 gennaio, ore 11.30 con la sfida che sarà visibile in differita su Rai Sport alle ore 16 (canale 58 del digitale terrestre). Il nome dell’avversaria sarà deciso dalla vincente della parttita tra Santo Stefano Kos Group e Dinamo Lab Banco di Sardegna Sassari (in corso ora, dalle 18.30 ndr).
Tornando alla sfida, meglio l’Amicacci nei primi 10’. Dal secondo quarto i canturini hanno preso in mano la gara tra botte e risposte che hanno portato al momentaneo +11 UnipolSai in avvio degli ultimi 10’ di gioco. Poi gli abruzzesi si sono resi molto pericolosi con un parziale di 8-0 che ha riacceso a gara. Canestri preziosi nel finale e ultimi 30’ gestisti sul +3.

“La vittoria di oggi non era assolutamente scontata – ha commentato coach Jaglowski -. Ho cercato di dare tutto ai miei giocatori per cercare di portare a casa la gara. L’Amicacci è una squadra di grandissima esperienza e non dimentichiamo che le semifinali sono molte volte più toste delle finali, in palio c’è tanto e si gioca tutto in quaranta minuti: dentro o fuori. Vorrei ringraziare tutti i miei atleti per il grandissimo lavoro. Domani giocheremo l’ultimo atto della Coppa Italia. Forza Briantea84”.

CRONACA – Coach Jaglowski opta per il consueto quintetto composto da Patzwald, Berdun, Serio, Carossino e De Maggi. Dopo 3’ di gioco UnipolSai avanti 4-2 con Berdun e Carossino che rispondono a Brown. L’Amicacci ribalta sul 9-6 al giro di boa con Benvenuto e Cavagnini, Carossino ne aggiunge altri due per i suoi. Brown vale il +5 Amicacci (11-6), Berdun accorcia le distanze. Botta risposta Barbibay-Serio, Boganelli-Berdun e Brown-Carossino. Poi De Maggi vale il -1. Dopo 10’ Amicacci avanti 17-16.
Dentro Geninazzi, fuori De Maggi. Proprio il capitano sigla subito il +1 (18-17) a inizio di secondo quarto. Break di Serio (4-0) per il momentaneo +5 (22-17) UnipolSai. La risposta della Amicacci sta tutta nelle mani di Cavagnini che sale sugli scudi, poi ancora Geninazzi preciso non sbaglia da sotto. Si accende la gara con Boganelli e Cavagnini per il sorpasso della Deco Metalferro (27-26 a 4’23’’ dalla sirena). Berdun pesca la tripla, Barbibay fotocopia subito dopo. Carossino segna e aggiunge dai liberi (32-30) a 3’ dall’intervallo. Si alza il livello della sfida. Cavagnini per il pari.
Coach Jaglowski opta per altri cambi: dentro Santorelli e Ruggeri, fuori Geninazzi e Patzwald. Subito Santorelli decisivo. Brown ancora a referto, Serio e Carossino nel finale per il +4 alla pausa lunga dopo 20’ di grande agonismo (38-34).

Coach Jaglowski riparte da Ruggeri, Santorelli, Berdun, Serio e Carossino. Il numero 22 prende per mano i suoi con 5 punti a contrastare i sigilli di Brown e Barbibay, + 6 UnipolSai (43-37) dopo poco meno di 3’ di gioco. L’Amicacci sempre pericolosa, sta in scia. Berdun e Santorelli tentano un primo allungo (47-39, il tabellone dice 6’16’’). Benvenuto a referto, Ruggeri è fa due su due dalla lunetta. Marchionni e poi Carossino con grinta. Dopo qualche minuto tiepido della sfida, ecco che si riaccende sul finale del terzo quarto, 51-43 per i biancoblù. Ruggeri questa volta è impreciso dai liberi, Boganelli ne fa uno su due, poi Brown invece è perfetto. Punti sgranocchiati dall’Amicacci in questa fase (51-46) a 1’ dalla sirena. Santorelli firma ancora. Fuori proprio lui insieme a Ruggeri, dentro Patzwald e De Maggi. Carossino prezioso nel finale per il 55-46 a 10’ dalla fine della gara.
Ultimi 10’. De Maggi in avvio, poi un parziale di 8-0 dell’Amicacci che vale il -3 e spaventa i canturini (57-54). Fuori Patzwald e De Maggi, dentro Santorelli e Ruggeri. Fase con troppi errori per la UnipolSai, gli abruzzesi più precisi ne approfittano. Canestro di Ruggeri dà linfa. Cavagnini preciso dai liberi riporta i suoi sul -3 al 5’ dalla fine della gara. Entusiasmo tutto per gli Abruzzesi che ci credono di più. Ecco Cavagnini che indovina il -1 (59-58), Berdun fa respirare con altri due punti mai così preziosi. Ci mette la mano Serio e recupera un pallone caldissimo a metà campo, poi Berdun ancora decisivo per il 64-58 a 3’ dalla fine. Brown uno su due dalla lunetta, il tempo scorre. Carossino decisivo in difesa e poi in attacco per il 66-59. Errore di Cavagnini sotto canestro, ci pensa poi Brown con un pallone terribile che balla sul ferro ed entra. Dai liberi poi sbaglia. 66-61. Azione non gestita bene in attacco per i canturini, Amicacci a campo aperto va sul -3 (66-63) a 30 secondi dalla fine della gara. La UnipolSai gestisce bene gli ultimi istanti di gara e si porta a casa l’accesso alla finalissima.

Cantù: Carossino 26, Berdun 16, Serio 8, Santorelli 8, De Maggi 4, Geninazzi 2, Ruggeri 2, Patzwald, Sbuelz, Tomaselli, Carrigill, Makram. All. Jaglowski.
Giulianova: Brown 21, Cavagnini 19, Benvenuto 8, Boganelli 7, Barbibay 6, Marchionni 2, Stupenengo, Nagle, Blasiotti, Topo, Mandjam, Greco Bracus. All. Di Giusto.
Arbitri: Graziani, Uldanck e Saule.
Parziali: 16-17; 38-34; 55-46.

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