Il Santa Lucia attiva un crowdfunding: “I costi per affrontare la stagione sono davvero tanti”

Sembra non finire mai la salita del Santa Lucia Basket, la storica formazione capitolina di pallacanestro in carrozzina, ma il team mostra di reagire ancora una volta con tenacia e un pizzico di ironia.

In testa abbiamo solo il basket è il claim della campagna di crowdfunding con cui la Società, presieduta dall’immarcescibile Mohamed Giulio Sanna Ali, richiama sulla piattaforma Eppela tutti coloro che vogliono sostenere l’avventura sulle ruote della neopromossa formazione gialloblu.

«Accanto a noi ci sono diversi sponsor che ringraziamo per aver scelto di darci il loro fiducia e il loro fondamentale appoggio – commenta il Presidente Sanna – ma i costi per affrontare la stagione sono davvero tanti e alti ed è per questo che con il sorriso abbiamo deciso di dare la possibilità di sostenerci anche ai nostri tifosi e a tutti coloro che credono nel nostro impegno».

La serie A, d’altro canto, è frutto di ritrovata visibilità per il glorioso team della Capitale, che tuttavia deve confrontarsi ancora con irrisolti annosi. Prima di tutto, quello del campo in cui allenarsi e disputare le partite di campionato. «Non ne veniamo a capo da oltre cinque anni. Ad oggi siamo ospiti paganti di un impianto non accessibile di cui possiamo disporre per poche ore a settimana, non sufficienti né per allenarci né per fare tutte le attività di promozione e sviluppo che vorremmo e che andrebbero a beneficio dell’inclusione sportiva di ragazze e ragazzi con disabilità – afferma Sanna, che aggiunge – noi lo consideriamo un dovere sociale, a maggior ragione dopo che lo sport è finalmente entrato nella nostra Costituzione».

Pure con una disponibilità così limitata, quello per il campo è un costo che si somma ai molti altri che la Società affronta: per i mezzi di trasporto, il carburante, le trasferte, le attrezzature mediche e sportive e molto altro, come si legge sulla stessa piattaforma di crowdfunding. «Una carrozzina da gioco può costare anche 8.000 euro, ma a nessuna ragazza o ragazzo che voglia venire a provare il basket in carrozzina diremo mai di no. Siamo ben contenti di fare sacrifici – spiegano dal management staff, fatto tutto di volontari – purché questo serva ad accendere i riflettori su quanto il lavoro del Santa Lucia Basket sia indispensabile per incidere su un’idea nuova e veramente inclusiva dello sport, che si misura sul territorio e sulla comunità, non sui facili slogan. Chi ci segue conosce la nostra concretezza».

Mentre sul parquet si lotta per la salvezza e la permanenza in serie A, allora, fuori non si smette di cercare sostegno e contributi per continuare l’impresa gialloblu. Tutte le informazioni su https://www.eppela.com/projects/10698.