Livorno, segnali positivi dalla doppia trasferta sarda

Due sconfitte ma tanti segnali positivi nella doppia trasferta che la Akern TDS Livorno ha affrontato sabato 13 e domenica 14 in Sardegna, rispettivamente contro l’Asinara Basket di Porto Torres e la D Junior Team di Sassari, corrispondenti alla seconda e terza giornata del campionato di Serie B, girone “C”.
I toscani sono ancora alla ricerca del primo successo stagionale, ma molte sono le “scusanti” che la Akern può avanzare. Un roster cortissimo (in Sardegna si è giocato con 7 uomini) e problemi nei punteggi di classificazione che impedivano di schierare in campo contemporaneamente i giocatori più forti.

A Porto Torres gli amaranto hanno incontrato una squadra ben rodata e forte di innesti come Simula (21 punti al suo attivo) e Falchi provenienti dalla Serie A, un Bobbato in gran forma (21 punti) e un play di provata esperienza come lo svedese Ahmed Besitun (17 punti). I ragazzi di Simula, una volta indirizzata la partita con un secco 17-2 del primo quarto, si sono dedicati all’organizzazione del gioco e a “cercarsi” sotto canestro per perfezionare l’intesa, senza quindi spingere sull’acceleratore con contropiede che sarebbero stati preziosi per lo score finale ma inutili al gioco per la scarsa densità difensiva dei labronici. I padroni di casa comunque hanno difeso quasi sempre a zona e i 25 punti della Akern non sono stati una gentile concessione ma frutto di interessanti, soprattutto in prospettiva futura, trame offensive dei toscani.

Il giorno dopo a Sorso, terreno casalingo di Dinamo Lab e D Junior Team, la partita è stata di tutt’altro tenore. I sardi si sono dimostrati ben rodati e allenati, veloci e con un gran senso della posizione e degli schemi, che hanno alternato con successo durante la partita, anche questa, purtroppo per gli amaranto, senza storia. I ragazzi di Melis si sono trovati di fronte una squadra giovanissima con diversi punti di abbattimento, e quindi capace di schierare in campo quintetti a 17 punti totali, il che non ha potuto non incidere sulla differenza tra i due roster. Se si osserva poi che la D Junior Team viaggiava in campo a una velocità doppia rispetto agli avversari, il risultato era quasi scontato, soprattutto dopo un sonoro 25-2 del primo quarto. Ma sarebbe ingiusto non sottolineare che l’Akern, pur reduce dai 40 minuti giocati il giorno prima, ha dato il massimo migliorando la difesa dopo il disastroso primo quarto evitando la débâcle, e sfruttando l’unico vantaggio in campo, cioè l’altezza dei suoi lunghi che hanno limitato le seconde chances al tiro dei sardi. E’ rilevabile poi la sportività dei ragazzi di Spanu che, al pari del Porto Torres il giorno prima, messo al sicuro il risultato nel primo quarto, si sono dedicati a perfezionare un’intesa già buona di per sé senza cercare il tiro facile.