Melissa Rado lascia (si spera per poco) il basket in carrozzina

A tre anni di distanza dal commiato di Laura Morato, un’altra cestista azzurra lascia (per altri motivi) il basket in carrozzina. Se nel caso dell’ex Briantea84 di mezzo c’era la passione per un altro sport (pararowing), per Melissa Rado invece la decisione di appendere il pallone da basket al chiodo è dipesa dallo studio. “Non nego che è stata una scelta sofferta – scrive Rado in un lungo post su facebook – ma crescere significa anche questo, prendere la decisione giusta, che spesso non è quella più facile. Non sono sicura se questo sia un addio o un arrivederci, quello di cui sono certa invece è che per quanto io abbia dedicato gran parte della mia vita a questo sport, non potrò mai ripagarlo di tutto quello che lui ha dato a me. La pallacanestro mi ha insegnato l’autonomia, il sacrificio, la condivisione, cosa significa trovare la forza di ricominciare dopo una sconfitta e che cosa sia la gioia per una vittoria conquistata. Mi ha regalato amicizia, amore, trasferte interminabili, ore di sonno perse, vesciche sulle mani, pianti isterici, incazzature, pettegolezzi, tante risate, soddisfazioni ed emozioni che se non provi, non puoi capire. Ma soprattutto mi ha regalato persone, il dono più bello. Alcune sono state di passaggio, altre sono una parte fondamentale della mia vita, dentro e fuori dal campo. Ognuna di loro però ha contribuito a farmi diventare chi sono oggi e a rendere questo viaggio indimenticabile e non potrei essere più felice per questo. Di sicuro – prosegue – non sarò ricordata per essere un’atleta dalle doti cestistiche eccellenti, ma spero comunque di aver lasciato qualcosa a chiunque abbia incrociato il mio percorso. Un ringraziamento speciale va infine alla mia società Padova Millennium Basket Onlus e a tutti coloro che ne sono stati parte in questi 20 anni. Grazie per essere stata non solo la mia società ma la mia casa, la mia famiglia, il mio porto sicuro. Grazie per aver reso possibile tutto questo, non lo dimenticherò”.