Il derby dell’Adriatico si tinge di neroverde

Con una partenza determinata ed agonisticamente aggressiva, di fatto, il Santo Stefano KOS Group ipoteca l’intero match nel primo quarto di gioco. I marchigiani scesi al Palacastrum sorprendono gli abruzzesi con un avvio al fulmicotone fatto di pressing, gioco veloce e precisione al tiro. Ingredienti che consentono aimarchigiani di maturare un vantaggio già di 20 punti al termine delle prima frazione e che, tra alti e bassi, verrà confermato dal tabellone al momento della sirena di fine gara. Nei quarti successivi i ragazzi di Coach Ceriscioli gestiscono la partita senza mai essere davvero impensieriti dal tentativo di rimonta del Giulianova. Neppure nella quarta frazione quando un sussulto di orgoglio di Cavagnini e soci riduce il gap a 12 lunghezze. Infatti, per la prima volta nel corso del match, quando il tabellone segnava 7 minuti e 23 secondi al termine, l’Amicacci scende sotto i 20 punti di svantaggio. Ceriscioli cambia tattica, il Santo Stefano KOS Group tiene botta e riprende in mano il timone dell’incontro. La carica agonistica si accentua, comincia a serpeggiare un po’ di nervosismo nelle fila dei padroni di casa che vedono ormai sfumare le possibilità di vittoria e così a circa 3 minuti dalla fine, il mai domo Cavagnini incorre in un “tecnico” ed espulsione diretta comminatagli dai direttori di gara. C’è gloria anche per Fabio Raimondi inserito nel momento caldo del match, da gran campione, non delude le aspettative mettendo ordine e pure punti in cascina. Una vittoria corsara per i ragazzi del presidente Mario Ferraresi in una partita che i pronostici della vigilia non vedevano per nulla scontata. Man of the match: Sabri Bedzeti con note di merito anche per Gray, Giarretti e Tanghe. Ampiamente soddisfacente la prestazione generale di tutta la squadra in attesa del rientro, ormai a gennaio, dell’attesissimo Enrico Ghione.

Un derby nel derby. Non solo quello dell’Adriatico tra due formazioni “cugine”, quantomeno per vicinanza geografica, ma anche tra due modalità di gioco: quella di Roberto Ceriscioli e quella di Carlo Di Giusto che, fortunatamente, nella gestione della Nazionale Italiana si integrano al meglio.

Fonte: Santo Stefano Sport

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